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AUTOMOBILE CLUB PERUGIA LANCIA PER IL 6 GIUGNO “SCIOPERO DELLA BENZINA”

24.05.2012

Perugia, 22 mag. – Milleseicentottanta euro in carburante, 715 euro per l’assicurazione, 270 euro per la manutenzione dell’automobile, 220 euro fra parcheggi e garage, 190 euro per i pedaggi, 120 euro per le multe e un numero imprecisato di costi aggiuntivi, per un totale complessivo, alla fine del 2012, di oltre 3.500 euro e un aumento previsto di quasi 300 euro, rispetto all’anno precedente. Sono queste le voci della spesa, correlata all’uso dell’automobile, stimata per famiglia e relativa all’anno 2012, che hanno portato l’Automobile club di Perugia a lanciare una nuova protesta. Un’iniziativa che chiede, a tutti i possessori di un’autovettura, di astenersi dal fare rifornimento nella giornata di mercoledì 6 giugno 2012.

“Gli automobilisti non faranno rifornimento – ha spiegato il presidente dell’Automobile club di Perugia, Ruggero Campi – per dire, coralmente, basta agli aumenti dei prezzi alla pompa, saliti di oltre il 20 per cento in un anno. Il problema sta nelle troppe accise, che continuano a rappresentare la forma di tassazione preferita dallo Stato, perché immediata, ineludibile e senza costi gestionali per l’erario”. “La nostra iniziativa - ha aggiunto Campi – non vuole essere un muro contro muro. Il dialogo è certamente più importante della protesta per far comprendere al Governo la conseguenza delle scelte compiute sull’auto, che stanno mettendo in ginocchio un settore strategico per il Paese. Quello che più ci preoccupa oggi è l’aumento della disaffezione all’uso dell’automobile”.

Una proposta, in risposta all’insostenibilità economica e sociale, causata dall’attuale pressione fiscale sui veicoli, nata sull’esempio di un’analoga iniziativa che, nel 1997, negli Usa, generò una riduzione del costo della benzina fino a 30 centesimi di dollaro in 24 ore.

“Quello della fine degli anni Novanta, negli Stati Uniti – ha concluso Campi –, è certamente un risultato difficilmente replicabile oggi, ma, comunque, dimostra l’efficacia di una risposta corale degli automobilisti contro l’eccessivo carico fiscale sui carburanti”.